
Osarere è nigeriana, è scappata dalla propria terra perché i soldati sono entrati in casa uccidendole il marito. Imprigionata con la sorella per diversi giorni, è stata ripetutamente violentata. Arrivata a Reggio dopo un viaggio difficoltoso, già dalla nave ha intravisto l’umanità dei volontari che l’hanno accolta, rifocillata, curata. “Finalmente abbiamo fatto la doccia, ci hanno tagliato i capelli a causa dei pidocchi. Purtroppo ho scoperto di essere incinta, dopo le violenze subite a casa ed in Libia. Sono sicura che questi volontari hanno capito l’importanza dell’accoglienza e hanno capito che sul volto del sofferente c’è il volto di Cristo”
Dopo la prima accoglienza, Osarere è stata ospitata a casa Anawim.
Dall’inferno della propria terra alla Libia, fino alle nostre coste, fra infinite sofferenze
Una storia speciale, una volontaria speciale
Dal Mali fino in Italia, fra paure e rimpianti
Il volto dell’umanità ferita che ho incontrato sarà per sempre una strada da percorrere nella mia vita.
Dalla speranza alla tragedia, Mbdao ce l’ha fatta, ma ha perso un fratello
Osarere è nigeriana, è scappata dalla propria terra perché i soldati sono entrati in casa uccidendole il marito.