Reggino, scout, architetto, è stato fra i più assidui volontari presenti agli sbarchi susseguitisi al porto di Reggio Calabria negli anni dal 2013 al 2018. Ha fatto da interprete, accompagnato ed assistito i migranti in ospedale, sostenuto molti di loro nel percorso di integrazione nel tessuto sociale della città. È stato in prima linea ad accogliere i sorrisi di mamme e bambini, ma ha anche caricato sulle sue spalle i corpi senza vita dei tanti che non ce l’hanno fatta.
Dal Senegal alla Libia e poi a Reggio Calabria
Una vita di servizio e di impegno per gli ultimi
Ogni anno torna a Reggio per visitare le tombe dei piccoli Mohamed e Maryan.
In un locale confiscato alla Camorra è nato un museo dedicato alle migrazioni
Dai sorrisi dei tanti piccoli sbarcati, alla tragedia del 2016, vissuta in prima linea
Il drammatico racconto delle fasi di sbarco delle 45 salme nel 2016
Pina, Enzo, Mario e Claudia raccontano gli anni degli sbarchi